Evasione fiscale dell’imposta sul reddito in Italia: un approccio interdisciplinare

Data inizio
1 ottobre 2005
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Scienze Economiche
Responsabili (o referenti locali)
Polin Veronica

L’obiettivo del presente progetto di ricerca è un’analisi microeconomica sui comportamenti di evasione del contribuente italiano volta a mettere in evidenza il ruolo dello “scambio fiscale” in base ad un approccio interdisciplinare. In Italia, diversamente da altri paesi, mancano studi sistematici volti ad analizzare i vari fattori (economici e psicologici) che influenzano il livello di compliance dei contribuenti.
Il progetto di ricerca si suddivide in due parti. La prima parte ha come obiettivo la quantificazione, per il caso italiano, dell’evasione fiscale dell’imposta personale sul reddito stimata mediante un modello di microsimulazione e la stima di un ipotetico conto che registra i principali rapporti di dare e avere tra contribuente e stato il cui saldo, definito “net fiscal exchange”, può fornire utili indicazioni per la misurazione degli effetti redistributivi dell’evasione. La stima di questo saldo verrà fatta considerando alcune componenti di spesa pubblica e l’imposta personale sul reddito, in modo tale da poter giungere ad una misura, seppur approssimativa, dell’effetto netto dell’intervento pubblico e del relativo grado di equità dello scambio. Il “net fiscal exchange” verrà stimato sia utilizzando le imposte effettivamente pagate sia le imposte che il contribuente avrebbe dovuto pagare sulla base del reddito “vero”: gli importi ovviamente saranno differenti solo in presenza di evasione. I risultati che si otterranno in questa prima parte del lavoro saranno fondamentali per la progettazione e realizzazione della seconda parte del lavoro, il cui obiettivo è la verifica del peso di questo indicatore nel determinare il comportamento di evasione e dell’eventuale presenza di dissonanza tra “net fiscal exchange effettivo” e “net fiscal exchange percepito”; si tratta in sostanza di analizzare la percezione degli individui circa il segno di questo indicatore e controllare se il segno atteso corrisponde a quello stimato nel lavoro.
Il raggiungimento degli obiettivi sopra elencati richiede l’utilizzo delle seguenti metodologie di analisi: un modello di microsimulazione fiscale, un esperimento e una survey. La costruzione del modello di microsimulazione è necessaria per simulare i principali istituti di prelievo e trasferimento, così come si sono attualmente in presenza di evasione e come sarebbero in assenza di evasione. La finalità principale dell’esperimento consiste nel verificare il ruolo svolto dal “net fiscal exchange” nelle decisioni di evasione. I soggetti che parteciperanno all’esperimento sono molto probabilmente gli studenti dell’Università di Verona ed eventualmente quelli di altre Università interessate. Particolare attenzione verrà posta alla fase di progettazione avvalendosi a tal fine dei preziosi consigli di studiosi esperti in questo campo. L’indagine avrebbe, invece, come obiettivo principale quello di cogliere la percezione degli italiani circa il segno del “net fiscal exchange” e più in generale cogliere le percezioni di equità dei contribuenti nei confronti del sistema fiscale.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Veronica Polin
Ricercatore