International industrial policy (2016/2017)

Codice insegnamento
4S003748
Docente
Angelo Zago
Coordinatore
Angelo Zago
crediti
9
Settore disciplinare
SECS-P/02 - POLITICA ECONOMICA
Lingua di erogazione
Inglese
Periodo
Primo semestre Magistrali dal 26-set-2016 al 13-gen-2017.

Orario lezioni

Primo semestre Magistrali
Giorno Ora Tipo Luogo Note
mercoledì 16.30 - 19.00 lezione Aula VM3  
venerdì 16.15 - 18.45 lezione Aula VM1  

Obiettivi formativi

L’insegnamento di International Industrial Policy ha come scopo l’analisi economica delle scelte d’internazionalizzazione delle imprese. Rispetto alla teoria tradizionale del commercio internazionale basata sui vantaggi comparati e sullo scambio intersettoriale, in questo insegnamento l’enfasi è posta sulle recenti teorie del commercio internazionale che si focalizzano sulle imprese. La globalizzazione ha cambiato sostanzialmente l'economia mondiale e la natura delle imprese. C'è stato un aumento di investimenti diretti esteri (IDE), per esempio attraverso la delocalizzazione produttiva. L’acquisizione di beni intermedi da fornitori esteri è ormai una pratica comune. Un terzo del totale del volume degli scambi internazionali è rappresentato da scambi tra diversi impianti della stessa impresa. Riconoscendo dunque che sono le imprese - non i paesi – ad essere coinvolti nel commercio internazionale, i recenti sviluppi della teoria del commercio internazionale indagano le decisioni di esportare e investire all'estero a livello di impresa.

Programma

Ci occuperemo dei principali modelli che considerano le decisioni delle imprese di esportare e / o investire all'estero; si discuterà di come le scelte commerciali possono influenzare (e sono a loro volta influenzate da) la forma organizzativa delle imprese; si discuterà dell'evoluzione delle catene globali del valore e dei principali flussi degli scambi di beni e servizi. Mentre l'attenzione sarà sulle tendenze generali e sui principali fenomeni, si toccheranno anche i problemi delle piccole e medie imprese italiane (PMI) che competono sui mercati mondiali.
Più in dettaglio, vedremo in particolare:
- Modello Principale-Agente e incentivi.
- Gerarchie.
- Teoria dell’impresa: costi di transazione e diritti di proprietà.
- Imprese eterogenee e la scelta di esportare.
- Investimenti diretti all’estero (IDE).
- Subfornitura e internazionalizzazione.

Modalità d'esame

Programma, materiali di studio e modalità d’esame sono i medesimi per studenti frequentanti e non. Coerentemente con i contenuti dell’insegnamento, l’esame di International Industrial Policy prevede:
I) una VERIFICA SCRITTA nella quale viene chiesto allo studente di:
a) rispondere ad alcune domande di teoria e ad un “tema di attualità”, cioè di commentare criticamente fatti di attualità economica legati ai contenuti del l’insegnamento; e
b) rispondere a delle domande con risposta multipla, su temi di teoria.
Queste due parti concorrono a determinare il voto dell’esame scritto.
II) Oltre all’esame scritto, è richiesta poi la preparazione di un SAGGIO (o caso-studio o tesina), su un argomento a scelta dello studente, sviluppando un elaborato di circa 2.000 parole che deve essere consegnato il giorno dell’esame (stampato su carta A4 bianca, in fronte-retro, interlinea singola, pinzato senza copertine). Il saggio può essere svolto anche in gruppo, in gruppi composti al massimo di 3-4 studenti. Il saggio può riguardare una rassegna critica di un articolo scientifico, l’indagine di un fenomeno attraverso l’analisi di dati, l'illustrazione di uno studio di caso rilevante.
III) Infine, durante l’insegnamento viene data la possibilità agli studenti di preparare una presentazione in gruppo (di circa 4 studenti) su un argomento concordato con il docente.
Per il voto complessivo dell’esame, quindi, al voto della verifica scritta si possono aggiungere gli eventuali BONUS così determinati:
i) Saggio – obbligatorio. La sua valutazione avviene su una scala in trentesimi, che porta ai seguenti bonus: se insufficiente, punti -1; se 18-20 trentesimi, punti 0; se 21-23 trentesimi, punti 1; se 24-26 trentesimi, punti 2; se 27-30 trentesimi, punti 3.
ii) Presentazione – per i frequentanti. Dà diritto a 0-2 punti.
In sintesi, il VOTO FINALE comprende quindi:
1. il voto conseguito nella verifica scritta,
2. un possibile bonus per il saggio obbligatorio,
3. un eventuale bonus per la presentazione in gruppo.
DURATA BONUS
Tutti i bonus valgono per i quattro appelli d’esame dell’anno accademico 2016-17, cioè fino alla sessione Autunnale 2017 compresa.

Opinione studenti frequentanti - 2015/2016


Statistiche per i requisiti di trasparenza (Attuazione Art. 2 del D.M. 31/10/2007, n. 544)

I dati relativi all'AA 2016/2017 non sono ancora disponibili